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Maria Antonia Giuseppa Giovanna d'Asburgo
Lorena, figlia di Maria Teresa d'Asburgo e Francesco I di Lorena, nacque il 2
novembre 1755 a Vienna. Trascorse la sua infanzia tra la Hofburg e
la residenza estiva di Schönbrunn fino al 1770, quando Maria Teresa
decise per ragioni di stato che la giovane arciduchessa avrebbe
dovuto sposare Luigi, il futuro re di Francia, nipote di Luigi XV. Dopo
un lungo viaggio giunse a Versailles, dove ricevette una calorosa accoglienza da parte del re e
dell'intera corte, ma Maria Antonia (ribattezzata dai francesi Maria
Antonietta) capì ben presto che a Versailles possedeva già molti nemici.
In
seguito al suo matrimonio con il delfino, l'intera corte si divise in due
fazioni: dalla parte di Maria Antonietta si posero subito le Mesdames reali,
cioè le figlie di Luigi XV, mentre l'altra metà della corte si avvicinò alla
favorita di Luigi XV, Madame Du Barry, che non riuscì mai a celare dietro il
titolo di contessa il suo oscuro passato di donna di piacere. L'astio che Maria
Antonietta nutriva verso Madame du Barry, era inizialmente alimentato da Maria
Teresa, che dall'Austria inviava lunghe lettere alla figlia, consigliandola di
scegliere accuratamente le proprie amicizie: ma quella che poteva sembrare una
semplice disputa tra nobildonne, stava compromettendo la difficile alleanza tra
Francia e Austria. Maria Antonietta non solo soprannominò Madame du Barry "la
creatura", ma non le rivolse mai la parola, sfruttando a suo favore
l'etichetta reale che esigeva che la du Barry non potesse rivolgersi alla
delfina senza che quest'ultima l'avesse interpellata per prima. Le continue e
sempre più pressanti lamentele di Madame du Barry, unite alla testardaggine di
Maria Antonietta, fecero infuriare Luigi XV, che ordinò alla delfina di
salutare Madame du Barry in occasione dei festeggiamenti per il capodanno del
1772: spinta dalle pressanti richieste della madre e del suo tutore, il conte de
Mercy, Maria Antonietta si vide obbligata a salutare Madame du Barry davanti
all'intera corte, ma giurò: "Le ho parlato una volta, ma sono decisissima
a non farne altro e quella donna non udrà più il suono della mia voce"
(tratto da A. Castelot, Maria Antonietta, Milano 1987).
Luigi XV
morì il 10 maggio 1774 : Maria Antonietta e Luigi XVI divennero i
nuovi regnanti di Francia. La giovane e inesperta regina si lasciò subito
condizionare dalle simpatie di alcuni privilegiati cortigiani quali la contessa Yolande Gabrielle de
Polignac, la principessa Marie Thérèse de Lamballe e la principessa di
Guéménée che godevano di ogni privilegio, approfittando dell'ingenuità della
regina e della debolezza del re. Ma la popolarità di Maria Antonietta, da tempo non era
più quella che le era stata riservata l'8 giugno 1773 in occasione della sua prima entrata ufficiale a Parigi: spinta
dai consigli delle cattive amicizie di cui si era circondata, creò innumerevoli cariche ufficiali inutili (come quella di Sovrintendente alla Casa della Regina, riservata alla principessa di Lamballe),
comprò vestiti e gioielli in straordinaria quantità (Mademoiselle Bertin, dopo essere diventata la modista della
regina, divenne famosa in tutto il Paese) e spese cifre esorbitanti per adattare il Petit Trianon ai propri gusti,
costruire il suo teatro privato nel parco della reggia di Versailles, ed
edificare l'Hameau, un villaggio di campagna in miniatura dove Maria Antonietta
amava travestirsi da contadinella e trascorrere il tempo in compagnia della sua cerchia di amici.
Il suo cuore era generoso e le donazioni che elargiva alla popolazione bisognosa erano cospicue, ma troppo spesso le sue stravaganze venivano criticate
ed esagerate dai cortigiani che non godevano dei suoi favori: tutto
ciò contribuì ad accrescere l'odio che il popolo nutriva verso di lei e a scatenare la Rivoluzione Francese. Inoltre
la regina, dopo sette anni di matrimonio, non aveva ancora dato un
erede alla monarchia francese e il popolo si dimostrava sempre più
impaziente. Finalmente il 19 dicembre 1778 nacque la sua prima figlia,
Marie Thérése Charlotte, duchessa d'Angouleme (detta anche Madame
Royale), dopo un parto molto difficoltoso durante il quale Maria Antonietta
rischiò di perdere la vita. Successivamente la regina ebbe altri tre figli:
Louis-Joseph, che morì prematuramente per difficoltà respiratorie,
Louis-Charles, duca di Normandia e futuro Luigi XVII, deceduto nel
1795, a soli nove anni, nella prigione del Tempio, e Marie Sophie
Elene Beatrix, che morì di tubercolosi un anno dopo la nascita.
In seguito al cosiddetto "scandalo della collana", Maria
Antonietta perse completamente il favore del popolo e venne
soprannominata "Madame Deficit". Il 1789 passerà alla
storia come il più importante della storia di Francia e in effetti
fu ricco di avvenimenti che condizioneranno il corso non solo della
storia francese, ma quello dell'intera Europa. Dopo l'apertura degli
Stati Generali, il giuramento della pallacorda e la presa della
Bastiglia, buona parte della classe nobiliare, spaventata dalla
rabbia e dalle continue minacce di ribellione del popolo, inizia una
graduale emigrazione cercando rifugio nei Paesi confinanti con la
Francia: il re e la regina videro partire molte persone che negli
anni precedenti si erano dichiarate fedeli alla monarchia e che
avevano usufruito di innumerevoli favori da parte dei reali. Il 4
agosto venne sancita la "Dichiarazione dei diritti dell'uomo e
del cittadino" e il 5 ottobre 1789 migliaia di donne
marciarono a piedi da Parigi a Versailles chiedendo pane e armandosi come veri soldati. Una volta arrivate alla
reggia trascorsero la notte all' aperto, ma alle cinque del mattino, scortate dagli uomini del generale Lafayette, entrarono nel palazzo: le guardie della
regina si fecero uccidere per dare a Maria Antonietta il tempo di rifugiarsi negli appartamenti del
re. Giunta qui, Maria Antonietta si affacciò sulla terrazza che
dalla camera del re dà sul cortile di marmo di fronte al palazzo e
salutò la folla: fu una prova di grande coraggio, perché la regina
avrebbe potuto essere facilmente uccisa da un colpo di fucile
sparato da qualcuno tra la folla, per questo Lafayette si inchinò
davanti a lei e, baciandole la mano, riuscì a calmare l'ira del
popolo. Quello
stesso giorno la famiglia reale fu trasferita da Versailles a Parigi, nel vecchio e
da decenni disabitato palazzo delle Tuileries.
Il pericolo per il re e la regina cresceva ogni giorno maggiormente, per questo,
dopo lunghe riflessioni, nel 1791 decisero di fuggire: alla fuga parteciparono Maria Antonietta, Luigi XVI, Madame Royale,
Louis Charles, vestito da bambina, Madame Elisabeth de France, sorella di Luigi XVI, e il conte
Hans Axel de Fersen, il bel conte svedese da sempre intimo amico della
regina, travestito da cocchiere. La fuga ebbe però breve durata e il 20 giugno, a
Varennes, la famiglia reale venne riconosciuta e riportata a Parigi. Durante quel lungo viaggio
di ritorno, il popolo francese insultò Maria Antonietta chiamandola "l'austriaca" e chiedendo
insistentemente la sua condanna a morte.
La famiglia reale venne imprigionata nella torre del Tempio e il 21 gennaio 1793, alle
10:20 del mattino, Luigi XVI venne ghigliottinato in Place de la Revolution. Maria
Antonietta si vide sottrarre i figli e nel 1793 fu trasferita alla Conciergerie,
il carcere parigino dove venivano rinchiusi i condannati a morte: il 16
ottobre 1793, alle
12:15, venne condotta anch'essa al patibolo, vittima di quella ghigliottina che
rappresentò il periodo del Terrore.
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