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Miniatura di scuola tedesca, 1755, Hofburg, Vienna, 4 x 3,1 cm.
L'ultima figlia dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria: Maria Antonia Josepha Joanna.
Miniatura di scuola tedesca, 1759, Museo Lorrain, Nancy, 4,2 x 5,2 cm.
Maria Antonia a quattro anni.
Benevault Pierre, 1759, tela, Schönbrunn, Vienna (particolare).
Doppio ritratto delle arciduchesse Maria Giuseppa a otto anni (nella foto) e Maria Antonietta a quattro. Benevault fu chiamato a Vienna nel 1752 come pittore di corte e nel 1759 consegnò i ritratti di alcuni dei figli dell'Imperatrice Maria Teresa per il castello del Belvedere. Con quest'opera il pittore portò un po' di gusto francese alla corte di Vienna: egli produsse non tanto la caratterizzazione individuale delle due bambine, quanto piuttosto un'atmosfera impersonale, aulica, che non sarebbe potuta piacere ad una madre "impegnata" come Maria Teresa. La sovrana preferiva infatti i ritratti più realistici.
(Purtroppo non mi e' stato possibile inserire il ritratto intero con le due sorelle, ma solo la parte sinistra, dove appare ritratta Maria Giuseppa. Se qualcuno ne possedesse una copia, vi prego di inviarmela)
Scuola di Martin van der Meytens, 1762, castello di Schönbrunn, Vienna.
Una giovane Antonietta tratta da una serie di miniature della famiglia di Maria Teresa.
Arciduchessa Maria Cristina, 1760, Kunsthistorisches Museum, Vienna, olio su tela.
Maria Cristina, sorella maggiore di Maria Antonietta, amava molto dipingere scene familiari di vita quotidiana e per questa gouache si ispirò ad un contemporaneo, Jacobus Houbraken: qui ritrasse una scena immaginaria della sua famiglia durante la festa di S. Niccolò. Maria Teresa versa il caffè al marito, mentre Maria Antonietta mostra orgogliosa la sua bambola preferita, vestita nei suoi abiti migliori. Il fratello minore, Massimiliano, mangia dei dolcetti sotto il tavolo e Maria Cristina e' a sinistra in abito rosa.
Artista sconosciuto, Hofburg, Innsbruck.
Una giovane Antonietta all'età di circa otto anni. Questo ritratto allegorico raffigura Maria Antonia nelle vesti di Minerva (a sinistra) e sua sorella maggiore, Maria Josephine, nelle vesti di Diana.
Martin van Meytens, 1763, Hofburg, Vienna, olio su tela, 170 x 190 cm.
La famiglia reale d'Austria.
Jean-Etienne Liotard, 1762, Ginevra, Musée d'art.
Maria Antonia all'età di sette anni.
G. Weikert, 1765, Hofburg, Vienna, olio su tela.
Il dipinto raffigura i figli minori dell'imperatrice Maria Teresa. Ferdinando Carlo e Massimiliano Francesco danzano un balletto con la sorella Maria Antonia. Il titolo della danza era "Il Trionfo d'Amore", musica da Florian Leopold Gassmann su libretto di Metastasio. Lo spettacolo fu recitato a Schonbrunn nel gennaio del 1765, in occasione delle nozze dell'imperatore Giuseppe II con Maria di Baviera. Questo dipinto e' stato attribuito a Weikert (1745-1799) e una copia e' conservata a Versailles.
s_franc.jpg Maria Antonietta, 1765, Graphische Sammlung Albertina, Vienna.
Francesco I ritratto da Maria Antonietta all'età di dieci anni.
Auerbach, 1766, Hofburg, Vienna (particolare).
Maria Antonietta durante i festeggiamenti per il matrimonio della sorella maggiore, Maria Cristina.
Martin van Meytens detto "il giovane", 1767-68, Schonbrunn, Vienna olio su tela.
L'arciduchessa Maria Antonietta all'età di 12 anni.
1767
Maria Antonia, archiduchessa d'Austria.
Artista sconosciuto, 1767, collezione privata, Parigi, 59 x 44 cm.
Maria Antonietta con il fratello e le sorelle.
Scuola tedesca, 1768, Castello di Hradsehin, Praga, 122 x 170 cm.
Maria Antonietta.
E.J. Alphen, 1768, Hofburg, Vienna, 6,3 x 8,6 cm.
Maria Antonietta.
Scuola tedesca, 1768, collezione privata, Gratz, 70 x 100 cm.
Maria Antonietta.
Scuola tedesca, 1768, collezione privata, Parigi, 32 x 40 cm.
Maria Antonietta.
F.X. Wagenschon, 1768, Kunsthistorisches Museum, Vienna.
Maria Antonietta alla spinetta.
Jospeh Ducreux, 1769
Maria Antonietta a 14 anni. Ducreux eseguì l'incarico affidatogli da Luigi XV di dipingere l'Arciduchessa Antonietta e la famiglia imperiale. Questo ritratto venne copiato ed interpretato da Charpentier e da Krantzinger.
Joseph Ducreux, 1769, Versailles, pastello.
Maria Antonietta di Lorena (particolare)
Fritsch (da un ritratto di Wagenschoen), 1770, incisione.
Questo ritratto venne inviato dall'imperatrice Maria Teresa al futuro XVI: è il primo ritratto di Maria Antonietta che Luigi ebbe modo di vedere.
Benjamin Duvivier, 1770, Musée Carnavalet, Parigi, diam. 17 cm.
Maria Antonietta in un ritratto probabilmente eseguito per la realizzazione di medaglie celebrative.
Jean-Baptiste Charpentier, 1770, Versailles, olio su tela, 64x52 cm.
L'arciduchessa Maria Antonietta, futura delfina e poi regina di Francia. Questo ritratto fu ispirato ad uno precedentemente eseguito da Ducreux.
Pittore anonimo, XVIII secolo, Museo di Bordeaux.
Olio su cuoio.
Ritratto di Maria Antonietta acquistato dal museo nel 1900 in seguito alla cessione dell'eredità di Auguste Poirson.
Jospeh Krantzinger, 1771, Schönbrunn, Vienna.
L' Arciduchessa Maria Antonietta indossa un vestito di caccia alla moda. Questo ritratto fu eseguito in Francia per poi essere spedito all'imperatrice Maria Teresa in Austria.
Joseph Krantzinger, 1771, Kunsthistorisches Museum, Vienna.
Maria Antonietta
Scuola francese (da un ritratto originale di scuola tedesca), 1770, collezione privata, castello di Petit-Ourscamps, Oise, 33 x 42 cm.
Ritratto di Maria Antonietta.
Copia moderna da un dipinto originale di scuola francese, 1770, collezione privata, castello de la Jonchère, Loiret, 19 x 25 cm.
Ritratto di Maria Antonietta.
Il diamante Marie Antoinette Bleu.
Nota e' la passione di Maria Antonietta per i gioielli, soprattutto per perle e diamanti. I suoi gusti erano diversi da quelli dei suoi predecessori e per questo molti gioielli della Corona vennero modificati per lei. Quando arrivò in Francia, portò con sé questo diamante a forma di cuore, di colore grigio blu del peso di 5,46 carati metrici, montato su un anello. Esso rimase proprietà privata di Maria Antonietta e non entrò quindi a far parte dei gioielli della Corona, che vennero depositati nel 1791 alla Garde Meuble. Poco prima dell'esecuzione, Maria Antonietta diede l'anello alla principessa Lubomirska, una delle sue confidenti più intime. Dopo la morte di quest'ultima, in assenza di un erede maschio, i suoi ingenti beni passarono alle quattro figlie, tre delle quali erano sposate con membri della famiglia Potocki. Nel 1955 il diamante venne esposto alla mostra tenuta nel castello di Versailles intitolata "Maria Antonietta, arciduchessa, delfina e regina". Infine Christie's lo mise in vendita a Ginevra il 12 maggio 1983, ma in quell'occasione rimase invenduto.
(Informazioni tratte da Jan Belfour, Diamanti famosi)

Orecchini appartenuti a Maria Antonietta, Smithsonian's National Museum of Natural History.

Questi orecchini di diamanti vennero donati a Maria Antonietta da Luigi XVI e si dice che la regina li indossasse quando venne arrestata mentre cercava di fuggire dalla Rivoluzione Francese. 

Orecchini appartenuti a Maria Antonietta, Smithsonian's National Museum of Natural History.
J. Duplessis, 1772, collezione privata, Francia.
Maria Antonietta. Studio per un dipinto.
J.-S. Duplessis, 1773, collezione privata, Parigi, 55 x 68 cm
Maria Antonietta.
François-Hubert Drouais, 1773, Chantilly, Museo Condé, ovale.
Nel Settembre 1772 Drouais, il ritrattista preferito da Madame du Barry, la favorita del re Luigi XV, ricevette l'ordine di eseguire quattro sovrapporte ovali per il Gabinetto del re nel castello di Choisy, comprendenti i ritratti della "Delfina Maria Antonietta in veste di Ebe" (Museo Condé, Chantilly) e della "Contessa di Provenza in veste di Diana". Questi due ritratti furono commissionati dalla "Direzione dei Bastimenti del Re" per sostituire due dipinti di Dumont de Romain che erano stati rimossi dal Gabinetto del re a Choisy nel 1757. I ritratti di Maria Antonietta e della Contessa di Provenza furono esposti al pubblico per la prima volta al Salon del 1773. La firma dell'artista "Drouais 1773" e' visibile incisa sulla coppa d'oro che Maria Antonietta tiene in mano nel dipinto. Sull'effettiva somiglianza di Maria Antonietta al ritratto, le critiche dei contemporanei furono discordi. Bachaumont nelle "Lettere" pubblicate nel 1780 a proposito del Salon del 1773 afferma che "M. Drouais ha assolutamente fallito" e che i due ritratti "non hanno alcun rilievo e le stoffe non rendono alcuna illusione". Nei "Dialoghi sulla pittura" l'autore si rifiuta addirittura di mostrare al lettore il ritratto "poco conosciuto" della delfina e rimprovera a Drouais la scarsa somiglianza con la modella. Tuttavia gli "Elogi delle tavole esposte al Salon" si rivelano più adulatori e descrivono il ritratto come molto somigliante: "l'autore non poteva incontrare un modello più felice per dipingere la giovane Ebe". Durante gli anni il quadro scomparve e fu poi messo all'asta da Alexandre Lenoir che probabilmente se ne era impossessato all'insaputa di tutti. Nel 1876 il ritratto di Maria Antonietta in veste di Ebe venne acquistato dal duca d'Aumale (inventario del duca d'Aumale, n° 144) e passò infine a far parte delle collezioni del Museo Condé, dove attualmente è conservato.
François-Hubert Drouais, 1773.
Questo ritratto di Maria Antonietta fu menzionato nell'inventario dei mobili di Madame du Barry eseguito nel 1774. E' probabile che esso sia una copia del precedente, ma in questo caso la delfina non appare in vesti mitologiche, bensì vestita secondo la moda dell'epoca.

Questa copia da un ritratto del XVIII secolo mostra "Marie-Antoinette à l'âge de quinze ans".
François-Hubert Drouais, 1774, Versailles.
Ritratto di Maria Antonietta, allora delfina: Manifatture di Gobelins (dal dipinto originale di Drouais).
Antonio Pencini, 1774, palazzo reale di Laxenbourg, 40 x 50 cm.
Ritratto di Maria Antonietta.
Gautier-Dagoty, 1774, Versailles.
Maria Antonietta suona l'arpa nella sua stanza a Versailles.
Alexandre Kucharski, collezione privata.
Maria Antonietta con un diadema tra i capelli.
L. L. Périn-Salbreux, Museo Saint-Denis, Reims, olio su tela.
Maria Antonietta delfina a Versailles; questo ritratto e' conosciuto anche come "la piccola regina".
Anonimo
Maria Antonietta.
J.-P. Alizard, Hermitage, S. Pietroburgo.
Prima del 1914 questo dipinto venne erroneamente considerato come un ritratto della Principessa Elisabetta di Toscana e fu presentato a Palazzo Gatchina accompagnato dal ritratto di Vittorio Amedeo III eseguito da Domenico Corvi. A. Trubnikov suggerì l'attuale identificazione che doveva fare da pendant ad un altro ritratto di Maria Antonietta, una replica da quello eseguito da Elisabeth Vigée Le Brun, nel Palazzo Inglese a Peterhof. A. Vuaflart vide nel ritratto una collaborazione tra Louis-Michel Vanloo e Jacques Ducret; A. Trubnikov vi trovò l'influenza di Joseph Siffred Duplessis e Francois Hubert Drouais; W. Beliawskaja notò che era simile al ritratto dipinto da Jacques Delorge esposto al Salon del 1774. L' 11 Aprile 1773, una protesta dei pittori contro il permesso dato ad Alizard di copiare i ritratti del re di Francia e i membri della famiglia reale, conferma che i lavori di Alizard vennero veramente ammirati e copiati. Fu acquisito dal museo dell'Hermitage dal Palazzo Gatchina nel 1920.
Boizot, stampa, castello di Löfstad, Svezia.
La regina Maria Antonietta
Artista sconosciuto, Hofburg, Innsbruck.
Questo ritratto della regina Maria Antonietta potrebbe essere stato eseguito attorno al 1775. Nella parete opposta della stessa stanza e' conservato un ritratto di Luigi XVI.
Palazzo di Steninge, Svezia (?)
Maria Antonietta, regina di Francia.