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Lo
stile di Maria Antonietta
Poche persone sanno che oltre allo stile detto "Luigi XVI"
esiste anche uno stile "Maria Antonietta": lo stile di Maria
Antonietta era più incline al piccolo ed elegante piuttosto che al
grandioso. Mobili leggeri e pratici soddisfavano i requisiti richiesti
da un'aristocrazia dal gusto raffinato. Un grande novità per quel
tempo era coprire alcune parti dei mobili con porcellane di Sèvres e
le manifatture reali si ispiravano proprio a temi cari a Maria
Antonietta. Questi bellissimi mobili erano spesso pezzi unici ed erano
realizzati con materiali rari: legni esotici, materiali preziosi,
lacche, bassorilievi in porcellana, molto di moda alla fine del
Settecento. Appariva spesso anche l'influenza esercitata dalle ultime
scoperte archeologiche, quali Pompei ed Ercolano, i cui fregi appaiono
in molti progetti.
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La
collezione di lacche di Maria Antonietta
Poche persone sanno che oltre allo stile detto "Luigi XVI"
esiste anche uno stile "Maria Antonietta": lo stile di Maria
Antonietta era più incline al piccolo ed elegante piuttosto che al
grandioso. Mobili leggeri e pratici soddisfavano i requisiti richiesti
da un'aristocrazia dal gusto raffinato. Un grande novità per quel
tempo era coprire alcune parti dei mobili con porcellane di Sèvres e
le manifatture reali si ispiravano proprio a temi cari a Maria
Antonietta. Questi bellissimi mobili erano spesso pezzi unici ed erano
realizzati con materiali rari: legni esotici, materiali preziosi,
lacche, bassorilievi in porcellana, molto di moda alla fine del
Settecento. Appariva spesso anche l'influenza esercitata dalle ultime
scoperte archeologiche, quali Pompei ed Ercolano, i cui fregi appaiono
in molti progetti.
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Maria
Antonietta fu una grande ammiratrice dello stile geometrico e antico,
come si può facilmente notare dall'arredo della sua libreria
a Versailles. Questa stanza venne decorata quando Maria
Antonietta era ancora Delfina, nel 1772, e fu poi lentamente
modificata fino al 1779: l'aquila imperiale ricorda la casa d'Austria, ma
la leggerezza dello stile e' già tipica della futura regina di
Francia. Per decorare i suoi appartamenti interni Maria
Antonietta progettò di combinare legno, stucco, oro e colore
nella più perfetta armonia.
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Questo
studio per le decorazioni una delle stanze private di Maria
Antonietta a Versailles, riflette il suo gusto e le sue inclinazioni.
La decorazione accompagna grazia e delicatezza su una pianta
geometrica. I pannelli dipinti rappresentano i temi della musica e
della danza. Ormai non appaiono più i temi, un tempo molto popolari,
della mitologia e della guerra: ora regnano sovrani il piacere e
l'eleganza.
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Il
teatro del Petit Trianon resta una delle più alte testimonianze
del gusto e delle preferenze di Maria Antonietta. Il palcoscenico era
perfettamente equipaggiato e la regina stessa amava ammirarne i
perfetti dettagli.
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In
questo progetto di vasi per la latteria di Maria Antonietta a
Rambouillet, il pittore Lagrenée si ispirò a modelli greci.
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Fontainebleau
conserva ancora il boudoir e la sala da gioco di Maria Antonietta. Il
boudoir e' un grande esempio del suo gusto: venne realizzato in meno
di un anno, nel 1786. I mobili hanno lo stesso stile delle decorazioni
e tutto venne realizzato in stile neoclassico dall'architetto Pierre
Rousseau per ordine di Maria Antonietta.
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Maria
Antonietta era la proprietaria del castello di Saint-Cloud e
qui esercitò tutta la sua influenza per soddisfare il suo gusto. Qui
si trovava, prima che un incendio distruggesse il castello nel 1870,
il grande scalone detto "de la Reine" con un grande
bassorilievo che riproduceva il tema del "Trionfo di Flora",
eseguito da Joseph Deschamps. Questa foto venne scattata nel 1860.
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